Approvato all’unanimità dai soci della Assemblea Straordinaria del 18 gennaio 2017

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Titolo I – Norme Generali

 

Art. 1 – Denominazione

È costituita l’Associazione professionale denominata “ASSIREP”, acronimo di “ASSociazione Italiana dei Responsabili ed Esperti di Gestione Progetto”, che nel seguito del presente Statuto verrà identificata solo con il termine Associazione.

L’Associazione potrà essere contraddistinta dal marchio depositato a termini di legge.

 Art. 2 – Scopo dell’Associazione

L’Associazione è apartitica, non ha scopo di lucro ed è aperta a tutti coloro che operano, in diversi ruoli e figure professionali nella Gestione di Progetto (o Project Management, secondo la terminologia comunemente utilizzata a livello internazionale).

L’Associazione si prefigge i seguenti scopi:

  • rappresentare le istanze dei propri iscritti agendo in piena indipendenza e imparzialità;
  • promuovere e qualificare le attività professionali svolte dai propri soci, divulgandone le informazioni e le conoscenze ad esse connesse;
  • promuovere il sistema di attestazione previsto dall’articolo 7 della legge 4/2013;
  • promuovere la qualificazione professionale dei propri iscritti anche rispetto ai principali programmi di certificazione esistenti in ambito nazionale ed internazionale;
  • aderire, se ritenuto opportuno, ad altre organizzazioni nazionali o internazionali, che perseguano scopi analoghi a quelli previsti nel presente Statuto;
  • promuovere le funzioni di rappresentanza sindacale per i soci aderenti che ne facciano richiesta;
  • promuovere e far rispettare un codice deontologico per i propri soci;
  • promuovere e supportare la formazione permanente dei propri soci attraverso iniziative di studio, ricerca ed informazione, ed in particolare tramite gruppi di interesse, dibattiti, convegni, corsi di formazione ed attività culturali, nonché attraverso la pubblicazione di libri, riviste o magazine on-line;
  • sviluppare rapporti di collaborazione con università, associazioni, enti ed istituzioni, nazionali e internazionali, interessati alle professionalità e ai ruoli in ambito Gestione Progetti;
  • gestire gli elenchi professionali relativi ai ruoli e alle qualificazioni operanti nel contesto della Gestione Progetti;
  • agevolare la scelta e la tutela dei consumatori o clienti (più in generale denominati committenti) nel rispetto delle regole della concorrenza;
  • garantire la committenza anche attraverso l’istituzione di uno sportello per il consumatore dove i committenti delle prestazioni professionali possono rivolgersi in caso di contenzioso con i singoli professionisti o per avere maggiori informazioni relative all’attività professionale in generale e agli standard qualitativi richiesti dall’associazione;
  • promuovere, sotto qualsiasi forma, la creazione di strumenti idonei a favorire i propri soci, comprese forme di previdenza, assistenza integrativa e assicurazione per i rischi professionali.

Per il perseguimento di tali scopi l’Associazione potrà intraprendere o promuovere tutte le iniziative e svolgere qualsiasi attività ritenuta necessaria, utile e opportuna.

 Art. 3 - Sedi

L’Associazione ha sede legale in Roma in via Flaminia 9464, 00189 Roma.

Il Consiglio Direttivo può deliberare l’istituzione sul territorio nazionale di sedi regionali e provinciali.

 Art. 4 - Durata

La durata dell’Associazione è fissata fino al 31-12-2060.

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea straordinaria. In caso di liquidazione o scioglimento per qualunque causa l’Associazione non può distribuire utili anche in modo indiretto ed è obbligata a devolvere il patrimonio residuo ad associazioni con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 e seguenti della legge 23.12.96, n. 662.

A tal fine l’assemblea può nominare uno o più liquidatori.

 Art. 5 –  Garanzie a tutela dell’utenza

L’Associazione si impegna a promuovere ed adottare strumenti idonei a tutelare e garantire l’utenza secondo modalità che saranno deliberate dal Consiglio Direttivo in adempimento a quanto previsto dalla legge 4/2013, ed eventuali successive modificazioni, con particolare riferimento alla verifica dei requisiti previsti per l’ammissione e per il mantenimento della iscrizione, al rispetto del codice deontologico (o di condotta) ed alla conformità con le eventuali norme UNI di riferimento.

L’Associazione garantisce, a tutela dell’utenza e dei consumatori, che i propri soci siano in possesso degli standard qualitativi richiesti e mette a disposizione del cittadino/consumatore adeguati servizi informativi relativi all’attività professionale, agli standard qualitativi richiesti ai propri iscritti, alle modalità di segnalazione e gestione dei reclami riguardanti casi di contenzioso con singoli professionisti tramite l’istituzione dello sportello di riferimento per il consumatore


 Titolo II – Rapporto Associativo

 

Art. 6 -  Requisiti di iscrizione dei soci

Per iscriversi all’Associazione occorre essere in possesso di almeno un diploma di scuola media superiore e di specifici requisiti che attestino il possesso, da parte del richiedente, di adeguate conoscenze, competenze e abilità in ambito gestione progetti.

Le modalità di iscrizione e i requisiti di accesso richiesti sono specificati nel Regolamento associativo.

 Art. 7 - Tipologie di soci

Gli iscritti ad ASSIREP, come persone fisiche, possono assumere la tipologia di:

  • Soci Ordinari: soci in possesso dei requisiti professionali necessari per poter ottenere il rilascio della Attestazione, così come indicato dalla legge 04/13.
  • Soci non-Ordinari: altre tipologie di socio che non sono in possesso dei requisiti professionali necessari per potersi associare quali Soci Ordinari, ma che, ciò nonostante, vogliono poter far parte della compagine associativa.
  • Soci Onorari: soci che, a insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo, hanno con la propria opera dato un meritorio contribuito nell’ambito professionale di interesse dell’Associazione.

Tutti i soci ASSIREP condividono gli scopi dell’Associazione. Le domande di iscrizione ad ASSIREP da parte di un candidato socio devono essere accettate dal Consiglio Direttivo previa verifica del possesso dei requisiti richiesti.

È dato mandato al CD ASSIREP di definire le tipologie dei soci non-Ordinari e le relative modalità di adesione.

 Art. 8 -  Diritti dei soci

L’Associazione garantisce a tutti i soci Ordinari il diritto di voto singolo di cui all’art. 2532 co. 2 del codice civile in Assemblea per tutti i Soci in regola con il versamento delle quote di adesione annuali. Essi hanno altresì il diritto di partecipare a tutte le iniziative e le attività promosse dall’Associazione, nei termini e nelle modalità di volta in volta definiti.

I soci non-Ordinari e gli Onorari non hanno diritto di voto e non possono accedere alle cariche sociali.

 Art. 9 - Doveri dei soci

Tutti i Soci sono tenuti a rispettare le disposizioni dello Statuto, del Regolamento, del Codice Deontologico, le deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione. I soci sono tenuti al versamento della quota associativa annuale, come previsto dal Regolamento. I soci Ordinari sono altresì tenuti ad osservare l’obbligo di costante aggiornamento professionale (formazione permanente) per il mantenimento dell’iscrizione all’Associazione. Tale obbligo viene soddisfatto attraverso la partecipazione alle specifiche iniziative di formazione e di aggiornamento professionale con le caratteristiche meglio specificate nel Regolamento associativo; tali iniziative sono organizzate dall’Associazione stessa o da altri enti ritenuti idonei dal Consiglio Direttivo.

 Art. 10 – Quota associativa

Le quote associative annuali vengono determinate, ogni anno per l’anno successivo, dal Consiglio Direttivo e vengono specificate in apposita pagina del sito web della Associazione. La quota associativa è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti mortis causa e non è rivalutabile.

 Art. 11 - Perdita della qualifica di Socio

La qualifica di Socio si perde per:

  1. a) recesso scritto indirizzato all'Associazione nella persona del Presidente;
  2. b) causa di morte;
  3. c) mancato versamento della quota associativa annuale, se dovuto;
  4. d) mancato rispetto degli eventuali obblighi formativi e di aggiornamento professionale necessari per il mantenimento dell’iscrizione all’Associazione;
  5. e) radiazione a seguito della violazione del codice deontologico;
  6. f) esclusione secondo le modalità stabilite dal presente Statuto e dal Regolamento

 Art. 12 – Responsabilità disciplinare del Socio

La responsabilità disciplinare del Socio è accertata dal Collegio dei Probiviri qualora egli:

  1. a) non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto, del Regolamento, del Codice deontologico e delle deliberazioni adottate dagli organi dell'Associazione;
  2. b) svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell'Associazione;
  3. c) arrechi, in qualunque modo, danni gravi, anche morali, all'Associazione;
  4. d) non provveda, risultando sospeso a causa del mancato versamento della quota associativa, a regolarizzare la propria posizione.

L’irrogazione delle sanzioni disciplinari e le relative modalità applicative sono di competenza del Collegio dei Probiviri come descritto nell’Art.19 del presente Statuto. 

 

 Titolo III – Organizzazione

 

Art. 13 – Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

  • L’Assemblea dei Soci
  • Il Consiglio Direttivo
  • Il Presidente
  • Il Vice Presidente
  • Il Tesoriere e il Segretario
  • Il Collegio dei Probiviri
  • Il Comitato Scientifico

L’Associazione garantisce l'eleggibilità di tutti i Soci Ordinari alle cariche sociali previste al comma precedente.

La struttura organizzativa rappresentante gli organi istituzionali e l’elenco dei soci facenti parte degli organi previsti dal presente Statuto, è resa nota mediante pubblicazione sul sito internet dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo può deliberare di aggiungere un Collegio dei Revisori dei conti ed un Comitato Esecutivo agli organi sopra previsti.

 Art 14 - Assemblea dei Soci

L’Assemblea dei Soci:

  • è sovrana e delibera su tutti gli argomenti posti all’ordine del giorno;
  • è costituita da tutti i Soci di cui all’art. 6, in regola con il versamento delle quote associative annuali se dovute;
  • si esprime attraverso il voto, solo dei soci che ne hanno diritto;
  • delibera a maggioranza di voti e, in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà dei Soci. In seconda convocazione la deliberazione a maggioranza semplice è valida qualunque sia il numero degli intervenuti con diritto di voto ed in regola con il pagamento delle quote, presenti di persona o per delega scritta.
  • è convocata almeno una volta l’anno dal Presidente, da almeno i 2/3 dei membri del Consiglio Direttivo o su richiesta di almeno il 30% dei Soci in regola con i versamenti delle quote associative;
  • approva il bilancio preventivo e consuntivo;
  • elegge tra i suoi Soci Ordinari, secondo le modalità previste dal Regolamento, il Presidente, il Consiglio Direttivo ed il Collegio dei Probiviri.

 Art. 15 - Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo:

  1. a) ha il compito di garantire che l’Associazione osservi lo Statuto e gli eventuali Regolamenti con particolare riferimento alle finalità ed attività riportate nell’art. 2;
  2. b) dura in carica quattro anni, a partire dalla data in cui l’Assemblea ha proceduto alla sua nomina;
  3. c) è presieduto dal Presidente dell’Associazione eletto dall’Assemblea;
  4. d) è composto da un minimo di 3 ad un massimo di 13 membri titolari, eletti dall’Assemblea tra i soci ordinari;
  5. e) può cooptare e revocare, col parere favorevole dei due terzi dei membri titolari, un numero di membri aggiunti non superiore ai due terzi dei membri titolari;
  6. f) elabora e attua il piano operativo sulla base degli indirizzi deliberati dall’Assemblea;
  7. g) ha l’obbligo di predisporre il bilancio preventivo ed il rendiconto economico e finanziario annuale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci;
  8. h) delibera sulle domande di ammissione dei nuovi Soci e sulle quote associative;
  9. i) ha il compito di definire e adottare un Codice Deontologico rendendolo noto a tutti gli associati;
  10. j) può o meno nominare al suo interno un Comitato Esecutivo (composto al massimo da 5 membri) per la gestione operativa delle attività definite dal CD.

Partecipano all’elezione del Consiglio Direttivo, secondo le modalità stabilite dal Regolamento Interno, tutti i Soci Ordinari dell’Associazione in regola con i pagamenti.

Il Consiglio Direttivo uscente, a completamento delle elezioni, deve compilare un verbale, da conservare agli atti, riportante la lista dei candidati, i voti ottenuti dai candidati ed il numero dei votanti.

Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Vice Presidente e il Tesoriere che fanno parte, se esistente, del Consiglio Esecutivo insieme con il Presidente.

Il Consiglio Direttivo ha il compito di realizzare le attività necessarie per il conseguimento delle finalità sociali, nell’ambito di quanto definito dal Consiglio Direttivo e nei limiti del preventivo finanziario approvato.

I membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili ma il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario non possono ricoprire lo stesso incarico per più di tre mandati consecutivi.

 Il Consiglio Direttivo può essere convocato dal Presidente o da almeno 3 il 30% dei membri del Consiglio stesso, con richiesta motivata.

 Art. 16  - Presidente

Il Presidente dura in carica quattro anni, a partire dalla data in cui l’Assemblea ha proceduto alla sua nomina.

Il Presidente ha il compito di coordinare e promuovere le attività dell’Associazione essendone a tutti gli effetti il legale rappresentante. Ad esso sono conferiti i più ampi poteri di gestione ordinaria e straordinaria. Il Presidente può delegare i poteri di gestione ordinaria e conferire specifiche deleghe al Vice Presidente o ai membri del Consiglio Direttivo. La delega dei poteri ad un membro cooptato è affidata dal Presidente con il parere favorevole del Consiglio Direttivo espresso a maggioranza semplice.

 Art. 17  - Vice Presidente

Il Vice Presidente coadiuva il Presidente nell’esercizio delle sue funzioni e lo sostituisce in caso di assenza o impedimento.

 Art. 18 – Tesoriere

Il Tesoriere cura la gestione finanziaria e contabile, predispone il rendiconto consuntivo annuale che deve essere sottoposto al Consiglio Direttivo ed all’approvazione dell’Assemblea unitamente ad una sua relazione.

 Art. 19 - Il Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre soci, eletti dall’Assemblea tra i soci più anziani e non in carica nel Consiglio Direttivo, che scelgono al proprio interno un Presidente. I membri del Collegio dei Probiviri sono rieleggibili.

Il Collegio dei Probiviri ha il compito di:

- vigilare sul rispetto del codice deontologico da parte dei soci;

- verificare in particolare che i soci designati a ricoprire cariche sociali non si trovino in situazioni di incompatibilità e/o di conflitto di interessi.

Il Collegio dei Probiviri è convocato dal Presidente entro 30 giorni dal momento in cui viene a conoscenza di qualunque fatto o circostanza riguardante possibili situazioni di incompatibilità, conflitto di interessi e violazioni del codice deontologico.  Il Collegio dei Probiviri, nell’espletamento delle sue funzioni, ha libero accesso a tutta la documentazione interna all’Associazione, deve convocare tutti gli interessati per accertare la veridicità o meno di fatti e circostanze e, prima di infliggere una sanzione disciplinare, deve invitare l’interessato a presentare entro 30 gg una memoria scritta a sua difesa. 

Il Collegio dei Probiviri può decidere di applicare le seguenti sanzioni disciplinari, graduate a seconda della gravità delle violazioni accertate:

  1. la censura, che consiste nel biasimo formale per la trasgressione commessa ed è inflitta nei casi di abusi o mancanze che non ledano il decoro e la dignità professionale;
  2. la sospensione dall’Associazione per un tempo non superiore ai due anni, si applica nel caso di abusi o mancanze gravi che ledano il decoro e la dignità professionale;
  3. la radiazione dalla Associazione, è pronunciata contro il Socio che abbia, con la sua condotta, compromesso gravemente la propria reputazione e la dignità della professione.

 Art. 20 - Comitato Scientifico

Per lo sviluppo ed approfondimento di temi specifici, coerenti con le finalità dichiarate nell’art. 2 dello Statuto, ed in particolare per la definizione delle iniziative di aggiornamento professionale, il Consiglio Direttivo può avvalersi del Comitato Scientifico, i cui componenti sono individuati tra i docenti universitari di Project Management, o di discipline affini, e tra esperti o professionisti che si sono contraddisti nello svolgimento, nello sviluppo o nella promozione della figura professionale del project manager.

Il Consiglio Direttivo è competente per l’individuazione dei componenti del Comitato Scientifico con modalità di volta in volta definite.

 Art. 21 – Attività formative ed aggiornamento professionale

Per soddisfare l’obbligo di aggiornamento professionale necessario per il mantenimento dell’iscrizione all’Associazione, il Consiglio Direttivo, con il supporto dell’eventuale Comitato Scientifico, definisce i contenuti delle attività formative e di aggiornamento professionale organizzate direttamente dall’Associazione.

Il Consiglio Direttivo definisce inoltre i criteri di accreditamento delle attività formative svolte da enti esterni all’Associazione al fine di riconoscerle idonee per il soddisfacimento, da parte dei soci, degli obblighi formativi necessari per il mantenimento dell’iscrizione all’Associazione e ne verifica costantemente il rispetto dei criteri di idoneità prestabiliti.

 Art. 22 – Divisioni o Commissioni

Per lo sviluppo e l’approfondimento di temi specifici, coerenti con le finalità dichiarate nell’art. 2 dello Statuto, il Consiglio Direttivo può istituire Divisioni o Commissioni composte da un numero di membri variabile secondo la necessità, al cui interno sia presente almeno un membro del Consiglio Direttivo. Tali organismi hanno il compito di gestire determinate attività tematiche dell’Associazione.

 Art. 23 – Sedi e Delegati territoriali

Il Consiglio Direttivo procede all’istituzione di sedi regionali e/o provinciali dell’Associazione e alla nomina di Delegati quali responsabili delle sedi che rappresentano l’Associazione nelle aree territoriali di competenza. Specifiche funzioni di rappresentanza possono inoltre essere delegate a singoli soci al di fuori del Consiglio Direttivo (delegati presso enti, aziende, associazioni, università, etc.).

 

Titolo IV – Patrimonio

 

Art. 24-  Risorse Finanziarie

Le risorse finanziarie dell’Associazione sono costituite da:

  • quote associative e contributi dei soci;
  • donazioni, lasciti ed ogni altro tipo di devoluzione di beni a favore dell’associazione fatto a qualsiasi titolo anche da terzi non facenti parte della medesima;
  • entrate provenienti da attività, organizzate anche in collaborazione con terzi, riguardanti le finalità associative quali convegni, pubblicazioni, corsi, seminari, esami e simili.

 Art. 25 – Divieto di distribuzione

È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

 Art. 26- Compensi degli Organi Sociali

Tutte le cariche elettive sono gratuite. Ai componenti degli organi sociali possono essere riconosciuti rimborsi delle spese varie regolarmente documentate.

 Art. 27 – Esercizio Finanziario

L’esercizio finanziario va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

 

Titolo V – Disposizioni Finali

 

Art. 28 – Regolamento

Particolari norme di funzionamento e di esecuzione di quanto previsto nel presente Statuto, con particolare riguardo alle modalità di ammissione all’Associazione, ai requisiti richiesti ed alla loro verifica, sono contenute nel Regolamento da elaborarsi a cura del Consiglio Direttivo.

Il Regolamento deve essere reso noto ai soci mediante specifica comunicazione o mediante pubblicazione sul sito Internet dell’Associazione. 

 Art. 29 – Modifiche allo Statuto                                                                         

Le modifiche allo Statuto possono essere proposte dal Presidente o dai 2/3 del Consiglio Direttivo o da 1/3 dei Soci e vengono approvate dall’Assemblea dei Soci in sede straordinaria.

 Art. 30 – Norme Generali

Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano e dell’Unione Europea.

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