I Project Manager professionisti italiani lo sanno da tempo, sin dal 2013 (anno di uscita della legge 4/2013), che le Regioni, competenti in Italia in ambito "qualifiche professionali", avrebbero potuto costituire un serio rischio. Ma speravamo in cuor nostro che, a fronte:

  • della Norma UNI 11648, che definisce i requisiti e le competenze del Project Manager professionista, definendo per questa professione un livello di qualificazione EQF (European Qualifications Framework) pari a Livello 6;
  • dei titoli rilasciati da Associazioni professionali quali Assirep e da decine di Organismi di Certificazione accreditati da Accredia,

le Regioni si sarebbero limitate a qualificare ruoli di Project Management a livello EQF inferiore (5 o 4). E questo sarebbe davvero auspicabile, vista la grande richiesta del mercato di figure a supporto dei Project Manager, quali i Planner, gli Scheduler, i membri di un Team di progetto o di un PMO.

Invece, le Regioni si presentano da subito in modo …. preoccupante, almeno per i Project Manager professionisti non-ordinistici, andando a definire, nei propri repertori, delle schede di qualificazione che definiscono "job description" molt differenti fra loro, del tutto non allineate alle norme vigenti e, sopratutto, andando ad riconoscere Livelli EQF molto eterogenei, che vanno dal 5 (Regione Lazio), al 6 (Regione Campania) fino al 7 (Regione Campania)

 Di particolare interesse è la scheda della Regione Campania (visionabile al seguente link: Scheda di dettaglio del Project Manager) rispetto alla quale un ente di formazione accreditato, promuove un master per la qualificazione dei Project Manager, visionabile in questa pagina web

 Tra le specifiche del Master è scritto:

 Con il superamento dell’esame finale il master rilascia l’Attestato di Qualifica Professionale EQF 6 riconosciuta dalla Regione Campania e valido a livello Nazionale ed Europeo.

 Quindi dei giovani provenienti da Istituti Tecnici Superiori o da lauree brevi, frequentando da remoto 300 ore di formazione finanziata, più 200 ore di stage, anche senza alcuna pregressa esperienza professionale di minimo 2 anni come responsabili di progetto (come da norma 11648) e, forse, anche senza verifica di reali "abilità" autilizzate nei progetti gestiti (sempre come da norma 11648), potranno presto esibire un titolo quali Project Manager aventi lo stesso livello EQF di coloro che hanno superato una validazione delle competenze e un esame di attestazione/certificazione da parte degli enti previsti dalla legge sulle professioni non ordinistiche.

 Ebbene noi di ASSIREP riteniamo tutto ciò disdicevole e non riusciamo davvero a capacitarci su come le Regioni, che hanno sottoscritto fra le prime la direttiva Europea EQF, possano poi ignorare quanto previsto proprio dall'EQF la dove, per il livello 6, definisce:

  • Conoscenze: Conoscenze avanzate in un ambito di lavoro o di studio, che presuppongono una comprensione critica di teorie e principi
  • Abilità: Abilità avanzate, che dimostrino padronanza e innovazione necessarie a risolvere problemi complessi ed imprevedibili in un ambito specializzato di lavoro o di studio
  • Responsabilità e autonomia: Gestire attività o progetti tecnico/professionali complessi assumendo la responsabilità di decisioni in contesti di lavoro o di studio imprevedibili. Assumere la responsabilità di gestire lo sviluppo professionale di persone e gruppi

 Come possono delle persone, sopratutto se di giovane età, che non hanno mai ricoperto il ruolo di responsabile di progetto soddisfare i sopra citati requisiti di Abilità e Resposabilità/Autonomia?

 Come può un concetto di "apprendimento", ovvero di verifica della conoscenza effettivamente acquista, andare a sostituirsi a quella "competenza" professionale che solo l'esercizio effettivo di una professione e il possesso di adeguate skill può garantire?

 Occorre dunque che chiunque si dica Project Manager professionista, nel senso vero del termine, chieda a gran voce, agli organi competenti, e nelle sedi opportune, che venga fatta chiarezza. E questo con l'unico obiettivo di definire un "quadro di riferimento" unico a cui debbano conformarsi i molti stakeholder (MiSE, Ministero del Lavoro, Regioni, Anpal, Conferenza Stato/Regioni, Uni, Accredia, Ordini e Collegi, Isfol, ecc.).

E una volta per tutte si declinino in un glossario condiviso termini e concetti fondamentali quali, per esempio, "qualifica", "attestato", certificato", "norma", "repertorio", "albo", "competenza", "conoscenza", "conformità", "auto-regolamentazione",ecc..

 Basta con le torri di babele! Basta con questo continuare a parlare ... latinorum!

 Per questo, desiderando agire nel modo più efficace e opportuno, e sempre e soltanto "in punta di diritto", abbiamo chiesto il supporto consulenziale di un valido studio di amministrativisti, e questo, si badi bene, non per portare avanti denunce o azioni legali presso i tribunali (Tar?), che solitamente non portano a nulla, ma per redigere contenuti (es. Lettere di interpello) che siano puntuali e ineccepibili come riferimenti a leggi, normartive, direttive, ecc. vigenti.

 E gli avvocati bravi e professionisti vanno pagati il giusto (.. come vorremmo tanto fosse anche per noi).

 ASSIREP si assumerà l'intero costo della operazione, ma non ci vergogniamo affatto, anzi ci sembra giusto, chiedere ai Project Manager “veri” (e non ai .. leoni da tastiera) un contributo economico volontario di minimo 19€. Ovviamente chi volesse contribuire con una cifra superiore ... non ci offendiamo 🙂

 La cifra andrà versata come “quota straordinaria” tramite bonifico alle coordinate che verranno comunicate dalla nostra segreteria.

 I nominativi degli aderenti, senza la specificazione della quota versata, viene riportata di seguito. 

 Agli attuali non soci che verseranno il contributo in oggetto, verrà contestualmente rilasciata la tessera come socio Aggregato ASSIREP per tutto il 2021.

 E se dovessimo ricevere una cifra in denaro superiore ai costi dei consulenti legali (costi stabiliti a priori e comunicati ai sottoscrittori), l’avanzo positivo verrà interamente versato alla Onlus “Ylenia e gli amici speciali”, per un progetto di “dopo di noi” rivolto a ragazzi diversamente abili.

 Chi fosse interessato a unirsi alla battaglia di cui sopra, può inviare una mail di richiesta di maggiori informazioni a segreteria@assirep.it citando in Oggetto “#projectmanageruniti”.

 Probabilmente non se ne caverà un ragno dal buco, consedendo i "muri di gomma" che ci si parano di fronte, ma almeno, conversando nella casa di riposo "Poveri Project Manager Ignorati", potremmo sempre dire agli altri "Io però nel 2021 ci ho provato"

 Nella speranza che tu possa aderire a questa nostra iniziativa, ti ringraziamo dell'attenzione e ti inviamo

 Cordiali Saluti

 #projectmanageruniti

 N.B. L'iniziativa in oggetto non vuole essere una esclusiva di ASSIREP, anzi. Magari vi fossero altri organismi o associazioni disposte a marciare fianco a fianco! In tal senso ASSIREP ha inviato una lettera aperta ad altri organismi che dovrebbero, per logica, essere interessati a fare quadrato.

 Puoi visionale la lettera del Presidenete a questo link.

 ------------------------------------------- Lista attuali firmatari  ------------------------------------

 Agrifani Mario
Amadori Tonino
Arcella Mario
Arcuri Marco
Arnoldi Emilio
Arnoldi Stefano e Emilio
Arrara Marco
Artico Matteo
Battista Vincenzo
Bedin Fabrizio
Beltrami Giorgio
Bernardelli Paolo
Bertolissio Davide
Boccone Valerio
Brancati Caterina
Carletti Fabrizio
Carnevale Giorgio
Ceccoli Carlo Andrea
Ceruzzi Francesca
Ciccodicola Michele
Cima Angelo
Cioppa Barbara
Colombo Massimo
Conte Antonio
Corna Mirko
Cornelli Francesco Giuseppe
Coviello Silvio
Cramerotti Raffaella
D. Andrea
De Angelis Giorgio
Del Genio Fabio
Del Grosso Giuseppe
D'Errico Michele
Di Dieco Giampiero
Diglio Fiorello
D'Orsi Luigi
E. Monica
Fabozzi Mauro
Farese Michelina Gerardina
Federighi Luigi
Ferrarese Paolo
Finocchiaro Massimo
Flego Alessio
Gallistru Donatella
Gerbaldi Alessio
Gesù Michele
Giampietro Nicola
Giovanditto Luca
Gizzi Cesare
Graziani Elisabetta
Guarnieri Giovanni
Guida Sergio
Ingellis Emanuele
Ippolito Annalisa
Lai Luisella
Li Causi Salvatore
Limpido Roberta
Locuratolo Eleonora
Longobardi Pasquale
Loparco Rita
Lorenzini Massimo
Lusciano Michele
M. Matteo
M. Silvia
Maggiore Franco
Malventi Assuero
Marciante Giuseppe
Marcon Maximilian
Massaro Giovanni
Mastromattei Andrea
Meli Roberto
Merlanti Matteo
Milizia Claudio
Minali Luigi
Moro Davide
Mosca Maurizio
Mulè Simona
Nicolai Cristina
Nicolai Nicoletta
Nicoletti Altimani Valerio
Nicolò Ennio
Nicotra Francesco
Nobilini Francecsa
Orazio Edoardo
P. Alessandro
P. Giorgio
Paladino Luigino Mario Raffaele
Palombi Fabio
Pannunzio Valter
Pantaleo Michele
Paolino Giuseppe
Papadia Paola
Paparello Andrea
Passarelli Francesco Maria
Piano Marco
Piazza Luca
Piccioni Lorenzo
Pisani Alessandro
Pittori Luca
Pluchino Paola
Polichetti Gaetano
Porciatti Michele
Preziosa Umberto
Primi Paolo
Prinzio Luca
Prinzivalli Nazzareno
Provezani Lucio
Raggi Riccardo
Raineri Giovanni
Rambaldi Eugenio
Rasoira Claudio
Ravagnan Stefano
Rebecchi Alberto
Renna Massimo
Rizzo Rosario
Romani Marco Antonio
Romano Carlo Eugenio
Romanzi Gabriele
Roncelli Eugenio
Ronchi Paola
Rossi Cristina
Salvati Alberto
Savio Diego
Sbordoni Luciano
Scialanga Fabio
Sgobba Antonio
Sodano Giampaolo
T. Roberto
Tirapelle Fabio
Tiso Paolo
Tognotti Antonio
Tomadini Claudio
Troiani Andrea
Vallarano Paolo
Valle Gianpaolo
Vannutelli Sofien
Vieceli Laura
Vieri Andrea
Zampelli Giovanni
Zara Roberto
Zordan Michele